venerdì 26 novembre 2010

AgCom e Decreto Romani: SOLLIEVO PER LE PICCOLE WEB TV.


Sono arrivati i primi obblighi per le web tv e web radio, buone notizie per il momento. Slitta a metà dicembre la discussione sulla tutela del diritto d'autore su Internet.
Colpito anche YouTube. “Salvati” invece i piccoli siti con bassi fatturati.

L’AgCom (Autorità garante delle Comunicazioni) ha varato ieri, giovedì 25 Novembre, le regole per le emettenti su Internet, che sono meno rigide rispetto alle ipotesi iniziali.
La notizia dell’Ansa arriva alle 18.26. Recita la nota: «Secondo quanto si apprende l'AgCom ha approvato i regolamenti relativi ai servizi audiovisivi lineari e a richiesta diffusi via Internet, apportando una drastica semplificazione rispetto al testo posto in consultazione pubblica. I regolamenti si applicheranno solo ai soggetti professionisti con ricavi radiofonici e televisivi superiori a 100mila euro annui. Non è previsto alcun regime di autorizzazione, ma gli operatori potranno valersi di un meccanismo di silenzio-assenso. Escluso il pagamento di canoni annuali, ma solo un contributo una tantum di 500 euro per i servizi tv e di 250 euro per quelli radiofonici. Nessun vincolo burocratico per tutti gli altri soggetti operanti sulla rete».

Le web tv e radio che fatturano oltre 100 mila euro dovranno rispettare inoltre tutti gli obblighi delle emittenti tradizionali: tetti pubblicitari, obbligo di rettifica, tutela dei minori, iscrizione a un registro, registrazione dei programmi. Il tutto vale sia per le emittenti con video/audio on demand sia per quelle con palinsesto. Il regolamento dice che i siti tipo YouTube, cioè con video generati dagli utenti, sono soggetti alle norme se c'è una responsabilità editoriale da parte del portale e se questo fa concorrenza alla tv tradizionale.
L’AgCom, sembrerebbe aver rinunciato al proprio originario proposito di seguire il percorso segnato dal Decreto Romani che avrebbe, inesorabilmente, condotto a una pesante burocratizzazione dell’attività di web radio e tv, rendendola, peraltro, tanto onerosa da non risultare accessibile ai tanti cittadini che oggi utilizzano le nuove tecnologie della comunicazione per fare informazione libera e indipendente e raccontare storie e notizie che i media mainstream non possono o non vogliono - salvo poche eccezioni - raccontare.

Gli altri provvedimenti saranno discussi a metà dicembre, per arrivare poi a un regolamento che sarà sottoposto a consultazione pubblica, durante la quale AgCom ascolterà i pareri dei soggetti interessati. Solo alla fine di quest'iter, giungerà al provvedimento finale. Ma, per adesso, anche solo il rinvio deciso oggi è considerabile una vittoria per chi contestava le nuove regole.
Hanno contribuito in modo decisivo a questo esito il lavoro di squadra della Federazione delle micro web tv FEMI, che ha seguito attivamente l'evolversi della vicenda fin da questa estate ed è rimasta sempre vigile. Per il momento si festeggia.
E se ne parla: durante il meeting nazionale giovedì 2 e venerdì 3 dicembre all'Università IULM di Milano, l'avvocato Scorza cercherà di spiegare cosa rappresenta questa vittoria, esplicitando le decisioni prese ieri da AgCom.
Noi del Team comunicazione di Wim.tv saremo lì, questo momento è importante anche per noi e per il progetto che stiamo avviando. Ieri avrebbe potuto distruggerci, invece siamo ancora qui e più forti che mai con le nostre proposte.


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