lunedì 21 febbraio 2011

Wim.tv e il Rinascimento Digitale

Ci piace pensare alla nostra epoca come ad un Rinascimento Digitale.

La settimana scorsa abbiamo letto un articolo sul NY Times, che introduce un concetto molto interessante, quello del Feudalesimo Digitale.

Anthony De Rosa, un product manager di Reuters, ha scritto su Tumblr che viviamo in un’era di Feudalesimo Digitale. Perchè questa affermazione è così vera?
Ogni giorno, ognuno di noi social networker spende “gratuitamente” del tempo su Facebook, Twitter, FriendFeed, o qualche altro servizio che offre su terra libera (il Web) un contenuto fornito dal proprietario di quella terra (Facebook, Twitter, FriendFeed). Il contenuto diventa quindi di proprietà della piattaforma che possiede la terra.
Proviamo ad esaminare più a fondo il concetto: io ho la mia pagina su Facebook, che amo “abbellire” di post, fotografie, video e informazioni su di me.

Facebook si compone di mezzo miliardo di profili di utenti liberi, come me, con un flusso giornaliero di video, post e messaggi. E’ una rete sociale, e tutto il contenuto viene fornito gratuitamente, dando vita ad una comunità che funge anche da pubblico. Questa nuova generazione di “società di contenuti” rappresenta l’equivalente di un frigorifero che produce e consuma il suo cibo.
Facebook ha un valore di 50 miliardi di dollari, Twitter di 10 miliardi. Tumblr, il servizio in forma abbreviata di blogging, ha un valore analogo e Quora, un sito costruito sui problemi generati dagli utenti e le risposte ad essi, sembra essere sulla stessa strada.
La cosa divertente è che la maggior parte del valore di questi siti è stato creato da gente che ha lavorato e “lavora gratis”.

E’ naturale che l’abitudine all’utilizzo dei contenuti in maniera totalmente gratuita, scateni una crescente percezione del contenuto come una merce, che si può anche avere al prezzo di zero.
Facebook, Twitter e Tumblr sono stati posizionati come reti sociali, ma ognuno di questi è un contenutore che può anche essere uno sfondo per la pubblicità: il che li rende molto più simili a una media company che ad una rubrica del telefono.
La creazione di contenuti sta andando nella direzione del creare valore per gli altri. Il desiderio di creare per il digitale comune civico nasce da un impulso umano e trova espressione notevole in un’era digitale come la nostra.
Noi, con Wim.tv, vogliamo cavalcare quest’onda e dare la possibilità ai creatori di contenuti di mettere a disposizione il loro valore, scegliendo anche un prezzo per i propri lavori e permettendo a tutti di interagire in modo sinergico.

Ci piace quindi pensare alla nostra epoca come ad un Rinascimento Digitale.
Il Rinascimento venne vissuto come un'età di cambiamento, maturò un nuovo modo di concepire il mondo e se stessi, sviluppando le idee dell'umanesimo nato dalla letteratura e arrivando a influenzare per la prima volta anche le arti figurative e la mentalità corrente.
Con tanto di riscoperta e valorizzazione di tutte le potenzialità umane, alla base della dignità dell'individuo, espresse oggi attraverso la Rete.

Wim.tv permette una nuova forma di dialogo, dove è al centro la collaborazione civile e la rinascita del concetto di “valore” del proprio contributo alla vita digitale.
Se sarà da considerare come un momento di rottura, o viceversa come una fase di proseguimento rispetto al Feudalesimo Digitale, sarà la storia a raccontarlo.

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