lunedì 18 aprile 2011

NAB Show 2011: broadcast su dispositivi alternativi


E' arrivato il resoconto dell'ultima edizione del NAB Show di Las Vegas, il principale evento dedicato all'elettronica televisiva e alle novità dal mondo del broadcasting, che si è concluso giovedì 14 aprile.
Stando ai dati comunicati nel corso delle conferenze stampa e alle impressioni degli espositori, a livello globale il mercato sembra tornato a crescere: 92.000 i visitatori, di cui 25.000 stranieri, provenienti da 151 paesi. L'Italia, invece, stenta ancora a tornare a correre: il nostro paese è stato uno dei fanalini di coda della fiera, e di potenziali compratori provenienti dal nostro Paese se ne sono veramente visti ben pochi.
Potete dare un'occhiata alla lista delle aziende italiane che hanno partecipato al NAB 2011.

E' stato archiviato, almeno per ora, il boom della tridimensionalità; la produzione del video in stereo 3D non sta decollando come alcuni speravano.
Sta crescendo invece l’interesse verso la distribuzione delle trasmissioni televisive su dispositivi alternativi al classico televisore. La parola chiave di quest'anno è stata convergenza, partendo dal presupposto che se ci si limita a produrre per lo schermo di casa, si rischia di perdere già oggi una fetta consistente di audience che è destinata soltanto a crescere nei prossimi anni.
Diversi sono stati i prodotti presentati per la distribuzione delle trasmissioni televisive non solo sul classico televisore, ma anche su dispositivi alternativi, quali set-top-box e Connected TV. Queste nuove soluzioni, in particolare, potrebbero aprire un mercato rivolto ad un target diverso da quello dello schermo TV tradizionale.

Per quel che riguarda le novità in generale, si sono viste molte conferme di quanto presentato negli ultimi anni. Gli standard di trasmissione sono oramai consolidati e tutte le apparecchiature supportano anche i più recenti. La tendenza comune a molti fabbricanti è quella di offrire prodotti sempre più compatti, meno esigenti dal punto di vista energetico e più facili da usare. Il limite per avere successo oggi con radio o televisione, non è più nelle capacità tecniche, ma in quelle creative.

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