martedì 28 giugno 2011

Il "nuovo" Internet degli anni '10


Nel 2010 il mercato complessivo dei Media (stampa, radio, tv, Internet e Mobile) ha fatto registrare una discreta crescita rispetto all’anno precedente (+3,6%), arrivando a superare i 17 miliardi di euro, ma, soprattutto, ha invertito il trend negativo del 2009 (-10%) che era stato causato dalla riduzione degli investimenti pubblicitari in seguito alla crisi economica.


I numeri della pubblicità

Cresce bene la raccolta televisiva sia sui canali tradizionali sia su quelli “all digital” (+6%), così come registra un’ottima performance la radio (+12%), mentre continua la contrazione (seppur in modo più contenuto rispetto all’anno precedente) della raccolta pubblicitaria sulla stampa (-4%). Sul fronte dei ricavi pay, la stampa recupera poco più dell’1% rispetto al 2009, mentre i ricavi delle pay Tv continuano a crescere (+6%).

Il "nuovo" Internet

Le tendenze dimostrano che è il “nuovo” Internet la vera rivoluzione che ha caratterizzato nel 2010 il mondo dei Media. Il tradizionale paradigma di Internet – PCcentrico, Web-centrico e Google-centrico – sta radicalmente cambiando: oggi è sempre più multi-device (Tablet, PC, Tv), Application-centrico (su Smartphone, Tablet, PC, Tv) e Facebook-centrico. Questa forte discontinuità rappresenta una eccellente opportunità per creare un ecosistema nuovo che, sulla scorta dell’esperienza del “vecchio” Internet, eviti di ripeterne gli errori (ad esempio, la battaglia sul valore dei Cpm, il costo dell’advertising ogni mille visualizzazioni). Attraverso le sue manifestazioni più innovative (Tablet, Applicazioni, Mobile/Smartphone, Connected Tv, Social Media), il “nuovo” Internet dovrà infatti essere capace di generare ricavi più consistenti rispetto a quanto sia stato in grado di fare nei suoi 18 anni di vita quello “vecchio”.


La rivoluzione in atto

I trend principali che hanno caratterizzato il mondo Internet nel 2010 sono quattro: due evolutivi rispetto al 2009 e due portatori di un’importante discontinuità paradigmatica che ha portato allo sviluppo di quello che possiamo definire il “nuovo” Internet.


due trend evolutivi sono la diffusione dei Social Media e la proliferazione dei contenuti video. Nel 2010 abbiamo assistito ad un notevole sviluppo dei Social Media in Italia, anche superiore a quello registrato in altri Paesi. Sono infatti circa 21 milioni gli utenti registrati ad almeno un Social Network, pari ad oltre l’80% di tutti gli utenti Internet attivi italiani. Il ruolo dominante è svolto da Facebook che, a fine 2010, ha sfiorato i 18 milioni di utenti, arrivando a coprire oltre il 90% dei giovani italiani tra i 13 e  i 24 anni ed il 63% di quelli tra i 25 ed i 30 anni. Ciò dimostra una spiccata attitudine degli italiani a questa nuova forma di interazione e comunicazione.
Allo sviluppo dei Social Media ha contribuito anche la forte diffusione nel nostro Paese del Mobile Internet: secondo comScore, già oltre 4 milioni di italiani dichiarano di accedere ai Social Network da Mobile. Nel 2010 abbiamo inoltre assistito alla proliferazione dei contenuti video, che vengono oramai utilizzati da qualsiasi editore presente online per arricchire la propria offerta. Un dato Nielsen indica come gli utenti unici mensili che fruiscono in Italia di video online siano, a fine 2010, quasi 15 milioni, pari al 60% degli utenti Internet.


La discontinuità paradigmatica è invece da mettere in relazione a due fenomeni: il lancio dell’iPad, e dei nuovi Tablet più in generale, e la diffusione degli Application Store. Sono questi i due fenomeni che, insieme, stanno cambiando il mondo di Internet con il “vecchio” Internet che sta cedendo il passo al “nuovo”,  multi-device e Application-centrico.
Il fenomeno degli Application Store, nato in ambito Smartphone, sta infatti fortemente contaminando tutti gli altri canali digitali: nuovi Tablet, Pc e Tv. Uno dei vantaggi del paradigma delle Applicazioni rispetto al più tradizionale paradigma del Browsing risiede in una maggiore facilità di adozione di modelli pay per l’erogazione dei contenuti.

È interessante notare come il “nuovo” Internet abbia alcune caratteristiche molto più “all’italiana” del “vecchio” Internet, dato che al PC vengono affiancati molti altri device e paradigmi più consoni alle nostre caratteristiche: Smartphone (di cui siamo i primi acquirenti), Tv (di cui siamo fruitori incalliti), Tablet (acquistati anche per “effetto moda”, fenomeno italianissimo), Applicazioni (che potrebbero superare il problema italiano della banda larga), Social Network (il tempo speso dagli italiani su Facebook è secondo solo a quello degli australiani). Può darsi dunque che sappia adattarsi meglio al contesto nazionale.

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