venerdì 22 luglio 2011

Pubblicità comportamentale online: l’advertising a misura d’utente

La pubblicità, in ogni sua forma, è come un’ombra che ci segue passo passo durante le nostre giornate; essa è ovunque: siamo talmente assuefatti ed ipnotizzati dalle sue forme camaleontiche che a volte non ci rendiamo nemmeno conto di quanti messaggi pubblicitari riceviamo e, soprattutto, di quanti feedback mandiamo.
In passato, nella pubblicità tradizionale, si analizzavano il “prima” e il “dopo” rispetto al momento dell'acquisto. Si studiavano i bisogni dei consumatori prima dell'acquisto e si verificava il grado si soddisfazione dopo l'uso del prodotto.
Oggi alle imprese interessa molto di più il “durante”, cioè capire quali meccanismi psicologici e comportamentali si instaurano nel momento in cui il target è colpito dal messaggio pubblicitario.
Per fare pubblicità in modo efficace è diventato quindi essenziale studiare, con tecniche sempre più sofisticate, il comportamento del cliente durante la fase di scelta, in quanto esso offre alle aziende informazioni importanti per convincere il cliente a preferire un prodotto o a dare spazio ad un suo bisogno latente.

E dunque nel momento in cui aggiorniamo lo status di Facebook sul profilo, appaiono delle pubblicità che si riferiscono alle parole appena digitate, oppure prenotiamo un viaggio online e il prossimo banner che si vede offre un alloggio nella località che abbiamo scelto. E ancora, stiamo guardando un programma TV e tutte le pubblicità sembrano ritagliate su misura per il nostro palinsesto personale. Come è possibile questo? Tutto ciò che facciamo sui media digitali lascia una traccia che descrive i nostri interessi, abitudini, modi di essere.

La pubblicità comportamentale, o behavioural advertising, lavora su un target ben ristretto e specifico, analizzandone i percorsi di navigazione per ottimizzare i risultati commerciali attraverso la trasmissione di messaggi pubblicitari "personalizzati", rivolti ad un pubblico che ha la più alta probabilità di essere interessato a quel dato messaggio commerciale.

Negli uffici di WimLabs, si lavora sullo sviluppo di un sistema di pubblicità comportamentale che prevede l'inserimento di video advertising personalizzata all'interno dei video che vengono visualizzati dall'utente. A seconda di "chi sia" l'utente che sta visualizzando un video in un dato momento, il sistema wim.tv realizza e sceglie una pubblicità ad hoc per lui, "pescata" nel database dopo aver analizzato in un perfetto mix l'età dell'utente, il sesso, la località geografica da cui proviene ed eventuali altri dati specificati da lui stesso al momento della registrazione.
In questo modo la pubblicità diventa "a misura di utente", con un doppio vantaggio. Da un lato, le aziende che si promuovono hanno una maggiore probabilità di alzare il loro tasso di conversione di utenti/clienti. Dall'altro, la pubblicità video online, se ben gestita e non percepita come "disturbo" o "spam", ha una digeribilità maggiore; se per di più è targettizzata, ecco che abbiamo ottenuto un grande vantaggio.

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