venerdì 5 agosto 2011

Internet favorisce la pigrizia mentale?


La rivista Science ha pubblicato una ricerca condotta dalla Columbia University di New York: internet e i motori di ricerca rendono il cervello umano più pigro?
Secondo la ricerca, il fatto di usare i motori di ricerca per trovare la risposta ad ogni nostra domanda rende il web una sorta di "estensione" della nostra memoria, favorendo così la pigrizia mentale.
Attraverso computer, tablet e smartphone abbiamo a portata di mano ogni informazione che ci serve, in qualunque momento. Ciò potrebbe rendere la memoria umana debole e vulnerabile, in grado di memorizzare via via sempre meno informazioni.


I test per la ricerca sono stati fatti su due gruppi di giovani studenti, affidando a ciascun gruppo delle ricerche da condurre. Un gruppo aveva a disposizione un computer (collegato ad internet), per "aiutarsi" nella ricerca delle informazioni. Il primo dato emerso è stato che i giovani che durante la ricerca avevano la possibilità di accedere al computer, ricordavano soltanto le informazioni minime, mentre l’altro gruppo ricordava molte più informazioni. Il primo gruppo ha fatto affidamento assoluto alla memoria del computer.


I ricercatori della Columbia University precisano che internet non fa male alla nostra memoria, ma potrebbe renderla più pigra qualora se ne facesse un eccessivo affidamento, sino a renderlo un “magazzino” a cui rivolgersi ogni qualvolta non troviamo risposta nella nostra memoria.

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