mercoledì 3 agosto 2011

Q-DOS: trent'anni son passati

Il 27 luglio 2011 ha segnato il trentesimo anniversario di un momento fondamentale nella storia dell'informatica e dei sistemi operativi: nello stesso giorno di trent'anni fa una giovane Microsoft si assicurò i diritti d'uso del sistema operativo Q-DOS, al prezzo di 75mila dollari. Q-DOS, scritto da Tim Paterson e commercializzato da Seattle Computer Products, dette il via alla conquista del mercato dell'allora nascente dei Personal Computer.

Q-DOS, acronimo di Quick and Dirty Operating System, era il primo sistema operativo per Personal Computer: un OS a 16 bit, basato sulla cosiddetta "shell dei comandi", per spingere i primi PC IBM con processore Intel 8086. Passato nelle mani della Microsoft, il software avrebbe poi assunto la sua denominazione definitiva di MS-DOS (MicroSoft-Disk Operating System).

Compagno imprescindibile degli appassionati di informatica personale negli anni '80 e nei primi '90, il sistema operativo che ha popolarizzato le poche gioie e i molti dolori dell'interfaccia testuale a riga di comando è caduto gradualmente nel dimenticatoio dopo l'avvento di Windows (95) e la sua affermazione come OS a interfaccia grafica predominante nel mercato PC.

Per festeggiare i 30 anni di vita di un sistema operativo che ha cambiato la storia dei nostri computer, la comunità open source ha ideato programmi, come FreeDOS o DOSBox, per consentire la piena compatibilità delle vecchie applicazioni con gli OS più recenti e permettere a tutti di prendersi qualche minuto per fare un tuffo nel passato.

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