giovedì 22 marzo 2012

Born to be wired

Siamo condannati ad essere connessi.
Non solo per controllare e rispondere alla posta aziendale e personale sia in ufficio che fuori sede, a casa, in viaggio, in vacanza. Per vivere. Per fortuna ci siamo sbarazzati dei cavi, altrimenti sarebbe stato complicatissimo.
Tutti gli apparecchi di casa, dal computer fisso al telefonino, al tablet, alla tv, fino all’auto formano una sola grande ragnatela. Diventano ogni giorno più accessibili ed attivabili dagli altri, sfruttando a pieno la potenza di ognuno di essi.

Grazie al cloud, il tablet (più maneggevole) si connette al pc fisso (più potente) e entrambi utilizzano la tv (più piacevole) come schermo. Il tutto senza perdita di qualità o rallentamenti.
Portatili sempre più sottili, pc fissi più potenti, televisori più grandi e di qualità sempre maggiore. Come le Smart tv, che continuiamo a chiamare televisori, ma ormai sono computer a tutti gli effetti.
La possibilità di essere "wired", connessi "anytime, anywhere e any device", abbatte la solitudine, facilita i contatti, favorisce lo scambio e la comunicazione scritta tra gli individui e realizza l'utopia di essere in tutte le piazze, in contatto continuo con gli altri e con il mondo virtuale. Grazie alla rete possiamo condividere beni e servizi con una comunità virtualmente sconfinata di interessati.

Secondo una previsione di Cisco, nel 2015 il numero di device connessi alla Rete presenti sulla terra supererà quello delle persone. La previsione disegna uno scenario in cui tra tre anni circoleranno due dispositivi per individuo (15 miliardi di reti, rispetto ai sette del 2010). E questo è il dato "di media", che comprende quindi neonati, anziani e paesi non ancora sviluppati tecnologicamente. Nord America, Giappone ed Europa contribuiranno con circa cinque dispositivi pronti alla navigazione a cranio.
Facendo un rapido calcolo: due smartphone, un tablet, un computer fisso e un portatile.
I personal computer, secondo la previsione di Cisco, perderanno terreno e passeranno dal 97% di traffico generato del 2010 all'87% nel 2015. Crescerà l'influenza del mobile, che arriverà nel 2015 a generare l'8% dell'attività in Internet. Il 6% delle connessioni avverrà mediante tablet.
Si stima che verrà generato un traffico annuale di 966 exabyte, 80,5 al mese (1 exabyte corrisponde a 1.000.000.000.000.000.000 byte), quattro volte in più rispetto a oggi. Contribuirà alla causa il 40% della popolazione mondiale, tre miliardi di individui connessi, con l'Asia a fare la parte del leone, 1,33 miliardi di internauti. L'attività più gettonata sarà il consumo di video, un milione di minuti visualizzati al secondo.

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