lunedì 2 aprile 2012

Il Pay Streaming guadagna terreno

Secondo i dati emersi dalla sesta edizione dello State of Media Democracy di Deloitte, la propensione degli utenti a preferire servizi di streaming in Pay-per-View è in vertiginoso aumento.

Il 14% degli americani oggi indica nello streaming a pagamento il proprio metodo preferito per guardare film in ambito domestico, contro il 4% del 2009. Questo a fronte di una marcata marginalizzazione del download gratuito (sottinteso: non autorizzato), stabile al 6% come espediente numero 1 per alimentare di immagini ed effetti speciali il flat screen del salotto.
I margini di incremento sono enormi, espandibili dall'America al Vecchio Continente.
L’utilizzo di dvd e Blu-Ray è regredito dal 37 al 35% dell'utenza esaminata da Deloitte, di età compresa tra i 14 e i 75 anni. Di converso è schizzato al 42% il numero di persone che si è affidato a Internet per soddisfare le proprie esigenze cinematografiche almeno una volta, contro il 28% del 2009. Dunque: il 14% del pubblico è già oggi un regolare del pay streaming, lo ritiene il mezzo ideale, mentre il 42% ha testato il video on demand senza però abbandonare le fonti tradizionali.

È persino nata una categoria di amanti del 35mm su tablet, l’1% del totale; segno evidente della penetrazione dei tablet sul mercato (il 13% degli abitanti USA ne possiede uno, in prevalenza un iPad; era appena il 5% un anno fa).

Le suddette statistiche hanno trovato fulminea conferma nelle cifre provenienti da Netflix, il servizio che si basa sull'aggregazione di contenuti audiovisivi forniti agli End User gratuitamente o premium a pagamento: tra Ottobre e Dicembre 2011 gli abbonati al servizio hanno generato 2 miliardi di ore di streaming. Dividendo 2 miliardi per circa 24 milioni di iscritti, si può stimare che in media ogni utente di Netflix guardi 83 ore a trimestre di film e telefilm inclusi nel suo pacchetto. Dividendo ancora per 92 giorni, la media finale è 54 minuti al giorno di Netflix. YouTube, per fare un raffronto veloce, non ne cattura più di 15.
E' l'inizio della fine di YouTube così come tutti lo conosciamo?

Nessun commento:

Posta un commento