lunedì 9 luglio 2012

Wim.tv e l'Audiovisivo Digitale sostenibile

Le tecnologie audiovisive digitali hanno quasi vent’anni. Utilizzate dapprima in modo abbastanza tradizionale per realizzare la transizione analogico-digitale della televisione, sono state gradualmente utilizzate per un uso più diffuso sul web.
In questo post si parlerà dell’utilizzo sul web aperto delle tecnologie audiovisive digitali, meglio chiamate tecnologie dei media digitali.



I grandi operatori
Dopo quasi un decennio dalla loro nascita, abbiamo operatori di dimensioni gigantesche quali YouTube che, avendo accesso a fondi quasi inesauribili, continuano a macinare record in termini di utenti e di view, ma che continuano a vedere il break even come un obiettivo irraggiungibile.
Altri servizi, quali Netflix, hanno creato una base di utenti comiciando ad affittare DVD e sono successivamente passati ad offrire video in streaming a pagamento.
Un altro esempio è Hulu che, avendo alle spalle tre grossi broadcaster americani, offre programmi televisivi ed altri contenuti di valore in streaming. Hulu è però fruibile solo negli USA.
Nel campo dello streaming live citiamo un grosso operatore, chiamato LiveStream, che offre servizi gratuiti.

In linea generale si può dire che la disponibilità di enormi capitali è stata finora la condizione necessaria – ma non sufficiente – per la creazione di operatori di video digitale sul web con risultati di successo.
In un certo senso la storia dell’audiovisivo digitale sul web è un déjà vu dal punto di vista finanziario, nel senso che nella maggior parte dei casi si sono applicati modelli di business consolidati del mondo analogico, dando invece ampio spazio all’inventiva per la creazione di basi d’utenti.
In pochi casi, infatti si fa uso di micropagamenti, una tecnologia che può essere abilitante per la creazione di business di successo sul web.

L’approccio di Wim.tv
Wim.tv è un servizio operato da WimLabs, utilizzando una piattaforma ICT sviluppata da CEDEO, una società torinese di tecnologie avanzate.
Il servizio è stato concepito con l’obiettivo di superare alcune delle limitazioni che affliggono i maggiori servizi audiovisivi sul web tenendo conto del contesto italiano/europeo in cui è praticamente impossibile mobilitare capitali delle dimensioni richieste per realizzare tali servizi.


Le idee di base di Wim.tv

  • Pur lasciando spazio all’aspetto “free” dei contenuti audiovisivi, Wim.tv opera con l’obiettivo di offrire agli utenti della piattaforma la possibilità di essere remunerati per i loro contenuti o per le loro attività;
  • Mentre gli altri servizi operano essi stessi sui contenuti, Wim.tv lascia che siano gli aventi diritto stessi a gestire al meglio i loro contenuti e le loro attività;
  • Wim.tv si configura come una piattaforma di servizi per il business dell’audiovisivo, inclusi servizi di micropagamento ed incasso tramite PayPal;
  • I contenuti caricati sulla piattaforma sono “protetti”, nel senso che un contenuto non lascia mai i server di Wim.tv “passando” da un utente all’altro, ma è solo la “licenza d’uso” ad essere trasferita;
  • I contenuti vengono streamati all’utente finale nella modalità scelta dal distributore: in chiaro, con autenticazione dell’utente o con cifratura;
  • Il modello di business di Wim.tv permette ai suoi utenti di operare senza dover necessariamente impegnare risorse economiche: è solo nel momento in cui un utente incassa per i suoi contenuti o le sue attività che Wim.tv percepisce una frazione della transazione per i suoi servizi.


I servizi attuali di Wim.tv

Al momento attuale Wim.tv offre due servizi principali:
1. Caricamento di audiovisivi dall’esterno su Wim.tv
2. Streaming on demand, dalla propria Web TV
A breve verrà abilitato il Live Streaming... restate aggiornati sugli ultimi sviluppi!


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