lunedì 15 aprile 2013

Televisione 2.0 nell'era della convergenza: l'Agcom ha avviato una indagine


L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha indetto un'indagine volta ad investigare sugli aspetti complessivi relativi ai nuovi servizi di televisione su protocollo IP nel settore delle comunicazioni elettroniche. Lo studio porterà alla redazione di un Libro Bianco sulla “Televisione 2.0 nell’era della convergenza”, alias Connected TV.

In Italia, con il recente passaggio della televisione digitale terrestre, tutte le “tradizionali” piattaforme diffusive sono state convertite al formato digitale. La prossima evoluzione del mezzo televisivo riguarda l’integrazione della televisione digitale lineare con i servizi offerti dal web.
Tale integrazione, normalmente denominata “integrazione broadcast-broadband”, e a cui si fa in genere riferimento con la dizione di televisione connessa (Connected TV) o televisione ibrida (Hybrid broadband broadcast TV) si traduce nella possibilità di associare alle trasmissioni TV tradizionali (a palinsesto) una vasta gamma di servizi e contenuti provenienti sia dalle piattaforme televisive digitali evolute sia da Internet.

Questi servizi e contenuti possono essere fruiti direttamente su televisore grazie a dispositivi "ibridi" (connected television, o enabled devices) che sul retro del televisore hanno oltre al normale ingresso di antenna, una porta Ethernet e/o un radiotrasmettitore WIFI per collegarsi alla rete Internet.
Tipicamente, i servizi che si aggiungono ai tradizionali servizi diffusivi possono comprendere, oltre ad eventuali servizi avanzati interattivi collegati ai servizi diffusivi, prima di tutto la navigazione sul Web: video on demand, video web, servizi radiofonici, servizi informativi (e.g. news e previsioni meteo), comunicazioni video (e.g. Skype), social network e chat, servizi interattivi e servizi di accesso condizionato.

Alla luce di tali innovazioni tecnologiche, lo studio verrà rivolto in particolare sugli aspetti concernenti la struttura del mercato e la relativa catena del valore, i modelli di business, i possibili sviluppi della domanda e dell’offerta,  la mappatura dell’evoluzione futura dei servizi e tecnologie di televisione connessa (IP Tv e Web Tv), le problematiche di interoperabilità tra queste e la competizione, la garanzia di accesso ai contenuti, i benefici portati all'utente finale e le previsioni in termini di sviluppo culturale, economico e sociale.

L’Agcom ritiene opportuno acquisire ulteriori informazioni organizzandosi in gruppi di studio e rivolgendo una serie di quesiti di carattere generale, di domande specifiche per i broadcaster e per i costruttori di apparati televisivi e decoder, e di interrogativi relativi alla fornitura delle reti ed infrastrutture di comunicazione elettronica ed alla fornitura ed aggregazione di contenuti audiovisivi.
Può anche fissare audizioni delle parti interessate, su richiesta di queste ultime o dell’Autorità stessa.

I soggetti interessati a far pervenire all’Autorità le info richieste, oltre ad eventuali memorie scritte, documenti e pareri sulle tematiche relative all’indagine conoscitiva, potranno provvedervi tramite l'invio con posta certificata ad agcom@cert.agcom.it (o tramite raccomandata A/R al seguente indirizzo: Autorità per le garanzie nelle comunicazioni DISM - Ufficio Diritti Digitali e DIR - Ufficio Accesso alle Piattaforme ed Equivalence - Via Isonzo, 21/b 00198 Roma) entro 60 giorni dalla data di pubblicazione della citata delibera nella Gazzetta Ufficiale. Il termine di conclusione dell’indagine è di 180 giorni dalla pubblicazione in G.U.


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